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Un nuovo inizio

Il nuovo anno è cominciato da pochi giorni e il nostro augurio è che lo spirito positivo e la voglia di ricominciare siano il filo conduttore di questo 2022.
Siamo solo all’inizio della ripresa, ma lo stato d’animo che ci pervade e che vorremmo riuscire a trasmettere anche a voi è quello di perseverare e continuare ad essere fiduciosi, perché la luce oltre il tunnel si riesce già a intravedere.

Le festività ci hanno fatto il bellissimo regalo di vivere momenti di serena convivialità nella sala degustazione della nostra azienda. Abbiamo provato la piacevole sensazione di essere riportati a un clima pre-pandemia, situazione che sembrava difficile riuscire a riassaporare. Ci siamo ricaricati della gratificazione di raccontare di noi e dei nostri prodotti, in compagnia di clienti e persone appassionate. Non è mancata occasione, infatti, di presentarci anche a chi non ci conosceva ancora, allargando il cerchio delle persone che ci seguono e ci vogliono bene.
Vogliamo davvero ringraziare dal profondo del cuore chi crede in noi e ci sostiene con affetto nel nostro percorso!

Mentre eravamo assorbiti dal lavoro in cantina, le viti si spogliavano delle loro foglie e richiamavano gli zuccheri rimasti in circolo negli organi di riserva presenti a livello del tronco e delle radici. Durante l’inverno, infatti, la vite entra in un lungo sonno. È un meccanismo che mette in atto per poter sopravvivere, in quanto le temperature rigide e le poche ore di luce di questo periodo non sono compatibili con lo svolgimento normale dei suoi processi fisiologici. Qual è il nostro compito, quindi, arrivati a questo punto? Dobbiamo approfittare proprio della pausa che la vite ci concede, per prepararla al meglio al lavoro che dovrà svolgere in primavera.

Detto questo, qual è il modo più giusto per inaugurare il 2022, secondo voi?
Gennaio è tempo di potatura, è tempo di ritorno alla calma dei nostri vigneti.

La sveglia suona al mattino presto, perché ci attende un lavoro lungo e certosino. Le viti, infatti, si distribuiscono su più di quattro ettari di superficie e, lavorate da noi due soltanto, richiedono un grande impegno da parte nostra.
Prima di iniziare è consigliabile coprirsi bene, perché ci si raffredda facilmente e la sensazione di intorpidimento delle dita di mani e piedi è molto comune: la potatura, infatti, non è un lavoro dinamico, ma di concentrazione. Ogni pianta va osservata con attenzione e, solo dopo averla studiata con pazienza, si possono eseguire i primi tagli.
Affiliamo la lama delle nostre cesoie e siamo pronti per cominciare.

Il punto di inizio è la collina più alta, da cui scendiamo, poi, verso la pianura.
Non bisogna temere e si può tranquillamente procedere con tagli importanti, perché la vite produce solo su i tralci dell’anno e il legno vecchio, già entrato in produzione, può essere eliminato senza troppi scrupoli.
La difficoltà, invece, sta nella scelta tra i tralci d’annata che la vite offre.
Noi prendiamo in considerazione quelli della robustezza giusta, che abbiano cioè il diametro sufficiente a garantire un flusso di linfa adeguato e proporzionato all’età della pianta.
Solitamente diamo la preferenza a quelli inseriti nella parte più esterna del calice, per fare in modo che la vite acquisti, in primavera, una struttura, per il possibile, aperta. Questo garantirà una distribuzione equilibrata delle foglie e dei grappoli e non si verificheranno né fenomeni di ristagno di acqua, né di ombreggiamento.
I tralci scelti sono due al massimo, a seconda della forma di allevamento che intendiamo dare alla nostra vite. Consigliamo di lasciarne sempre uno di scorta, perché qualcuno di questi, soprattutto nelle giornate più fredde, può rompersi con facilità.

Non potete immaginare quanto è grande la soddisfazione di portare a termine un lavoro così impegnativo. Il tempo da dedicare a questa fase si protrae oltre i due mesi e noi, con determinazione e buona volontà, cerchiamo di gratificarci ad ogni piccolo traguardo. Solitamente ogni varietà potata è una tappa importante di cui essere fieri.
Venite a trovarci e con i nostri racconti sarete trasportati in un mondo fatto di passione, entusiasmo e dedizione.
Un abbraccio forte e alla prossima puntata.

Maria Chiara e Massimo

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